Daido Moriyama, il maestro della street photography giapponese

March 8, 2016

 

Daido Moriyama e’ un maestro indiscusso della street photography giapponese. Nato ad Osaka nel 1938, studia fotografia nella cittá natale e nel 1961 si trasferisce a Tokio, dove da inizio ad una carriera che lo porterá ad essere uno dei fotografi piú apprezzati in tutto il mondo.

 

Il nome di Moriyama e’ legato all’esperienza della rivista di fotografia giappone Provoke, una pubblicazione che negli anni ‘60  si oppeneva all’ “establishment fotografico del tempo”. Provoke proponeva un nuovo linguaggio fotografico, che si contrapponeva allo stile documentaristico della fotografia dominante per proporre delle immagini provocatorie capaci di evocare pensieri diversi  e nuovi significati.

 

 

 

 

 

 

 

Moriyama é un fotografo che si definisce come un viaggiatore solitario, e lui stesso racconta di aver trovato ispirazione per il suo lavoro nel libro  “On the Road” , dello scrittore americano Jack Kerouac, un vero e proprio cult degli anni ‘60 : “In quegli anni leggevo molti libri e molte cose mi colpivano, ero estremamente ricettivo e aperto – spiega Moriyama - Jack Kerouac aveva il dono di riuscire a trasmettere immagini fotografiche dei suoi viaggi attraverso la macchina da scrivere: questa sua capacità ha influenzato e condizionato il cammino che poi ho intrapreso. Quel che mi colpì molto di On the Road furono il tema della libertà e del vagabondaggio: il fatto di viaggiare per il gusto di farlo, senza una meta precisa. La realtà del viaggio è quel che io vivo spostandomi, non tanto un luogo dove arrivare”.

 

 

 

 

 

La fotografia di Moriyama racconta il collasso della societá tradizionale giapponese del dopoguerra, attraverso immagini che raccontano frammenti di vita urbana colti nel turbinio caotico di Tokio.  Le sue fotografie sono forti, provocatorie, caratterizzate da un bianco e nero molto contrastato, da soggetti spesso leggermente fuori fuoco, e da una grana molto evidente. Uno stile definito bene dal termine giapponese “Sakka”, che significa, lacerare, graffiare. Uno stile che e e’ diretta espressione del modo di essere di Moriyama: ““È il tono del mio mondo interiore, delle emozioni e dei sentimenti che provo ogni giorno per le strade di Tokyo”. Uno stile in cui molti hanno rilevato delle affinita’ con William Klein che,  dall’altra parte del globo, nello stesso periodo raccontava New York con la stessa “cattiveria” con cui Moriyama raccontava Tokio. Affinitá celebrata della splendida mostra William Klein + Daido Moriyama tenutasi alla Tate Gallery di Londra a fine 2012.

 

 

 

 

 


 

Oltre che alla Tate Modern di Londra, il suo lavoro é stato esposto al SFMOMA di San Francisco, al Metropolitan Museum di New York, al Fotomuseum di Winterthur, al Museum of Contemporary Art di Vigo, in Spagna.

 

 

Libri di fotografia consigliati

 

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Daido Moriyama. Visione del mondo. The world through my eyes, 2010

250 immagini realizzate dagli anni sessanta a oggi si susseguono in un flusso continuo, spesso incalzante, a tratti improvvisamente sospeso, che ricalca il ritmo stesso di una vita libera, certamente inquieta, vissuta in cammino sulle strade del mondo. L'esperienza (sia essa di un luogo, di una persona, di una situazione come di un'atmosfera) è il fulcro della fotografia di Moriyama, che prende le distanze tanto dal tradizionale approccio reportagistico, quanto da forme di espressione intimistiche. 

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