Edward Weston

Biografia

 

Edward Weston e’ uno dei piu’ grandi fotografi americani dell’inizio del ‘900, celebre per i suoi nudi femminili, i paesaggi e gli still life in cui si rispecchia la sua ossessione per la purezza della forma. In Italia la sua fama e’ legata anche alla sua storia con Tina Modotti, che ne fu compagna, modella ed allieva

Weston nasce in Illinois nel 1886, figlio di un medico e di una professoressa di lettere. Abbandona la scuola molto presto, ma si costruisce autonomamente una notevole cultura da autodidatta che fu la base della sua ambizione e dei suoi successi artistici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A sedici anni il padre gli regala la prima macchina fotografica, e da quel momento non smise piu’ di dedicarsi alla fotografia. Dopo aver studiato per qualche tempo al College of Photofray dell’ Illinois, nel 1911 si trasferisce in California, dove trascorse gran parte della sua vita, e dove apre il primo studio fotografico.

NEl 1923, insieme all’assistente ed amante Tina Modotti, si trasferisce a Citta’ del Messico, in quel momento una delle capitali culturali a livello mondiale. Lisi introduce nell’ ambiente artistico di cui facevano parte Diego Rivera, Frida Khalo, David Siqueiros e Jose’ Orozco.

Nel 1932 torna in California dove fonda, insieme ad Ansel Adams ed altri fotografi, il celebre gruppo f/64, un associazione di fotografi dedita alla sperimetnazione ed alla ricerca sull’utilizzo del del mezzo fotografico.

Col passare degli anni, i consensi nei confrontui del lavoro di Weston crescono esponenzialmente: nel ‘36 e’ il primo fotografo a vincere un assegno di ricerca dalla Fondazione Guggenheim e 10 anni dopo il MoMa di New York gli dedica una restrospettiva che lo consacra come uno dei piu’ grandi artisti del ‘900.

Abbandona la fotografia due anni dopo, nel 1948, provato dai sintomi del morbo di Parkinson

 

Il Fotografo

 

Gli esordi della carriera di Edward Weston non lasciavano presagire un futuro da protagonista della storia della fotografia americana. Fino ai 30 anni era un bravo ma non eccezionale ritrattista con uno studio nella periferia di Los Angeles. Partecipava con successo a concorsi locali, e le sue foto erano riconducibili allo stile “pittorialista” molto in voga neglia anni ‘20, in cui i fotografi imitavano la pittura manipolando le immagini in camera oscura e ritraendo soggetti tipici della pittura come nudi, paesaggi bucolici, still life e bambini. A meta’ degli anni ‘20 inizio’ ad allontanarsi progressivamente dall’ ambiente artistico che aveva frequentato fino a quel momento, ed intraprese un proprio percorso personale. Tuttavia, era ancora completamente isolato, geograficamente ed intellettualmente, dalle principali avanguardie fotografiche americane del momento. Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Paul Strand, Charles Sheeler, and Ralph Steiner vivevano e lavoravano tutti sulla aulla East Coast. In California, Ansel Adams non aveva ancora iniziato a fotografare ad alti livelli e Imogen Cunningham viveva  molto distante a San Francisco. Inoltre, praticamente non esistevano ancora i libri fotografici, per cui i fotografi del tempo non potevano conoscere il lavoro dei colleghi se non attraverso le mostre.

 

 

Il 1922 fu l’anno della svolta e della conquista della ribalta. Durante un viaggio in Ohio abbandona lo stile pittorialista che lo aveva contraddistinto fino a quel momento per dedicarsi ad una fotografia diversa, con cui ricerca le forme astratte di oggetti industriali, corpi umani e vegetali. Nello stesso anno, a New York, conosce Paul Strand e Alfred Stieglitz. Un,ulteriore scossa alla sua carriera fu data dal trasferimetno in Messico con la compagna Tina Modotti, nel 1923. I contatti con il fervente artistico di Citta’ del Messico, ed in particolare con i pittori Diego Rivera ed Orozco, fornirono nuova linfa alla sua ispirazione. Qui realizzo’ le prime fotografie artisticamente indipendenti’ : ritratti, come quelli famosi di Tina Modotti, Nahui Olin e Lupe Marin,  foto minimaliste come quelle scattate ad una palma o ad un gabinetto, e a nudi femminili.

 

Tornato in California dopo dopo quasi 10 anni, continua la sperimentazione inizita in Messico, e realizza le fotografie che lo hanno reso celebre. Si tratta di studi su oggetti semplici di cui ricerca la purezza della forma e delle linee: conchiglie, peperoni, pietre, nudi femminili. La struttura dei queste fotografie e’ straordinariamente semplice, e richiama e richiamo il linguaggio della fotografia industriale : l’oggetto su una superficie. L’isolamento del soggetto, privato di ogni richiamo alla realta’ esterna, fa svanire il contesto e le proporzioni e conferisce vita e vigore all’oggetto in se’. L’esempio piu’ lampante di questo tipo di fotogradie e’ la famose serie di scatti realizzate a dei peperoni.

Le foto di Edward Weston sono puro piacere per gli occhi, suscitato dal richiamo una sensualita’  tattile, dalla purezza della superfici e della forma.

 

 

Libri di fotografia consigliati

Edward Weston. A cura di F. Maggia, 2012

Questa monografia raccoglie 110 fotografie che raccontano con eloquenza  l'insegnamento lasciatoci da Edward Weston, articolato attraverso le varie esperienze e fasi artistiche attraversate dal grande fotografo americano. Dalla fase  modernista e cubista al periodo trascorso in Messico, dove ha condiviso con gli artisti locali l'eco del surrealismo europeo, dalla decisione di trasferirsi a Point Lobos, luogo fondamentale per lo sviluppo della sua visione del paesaggio, fino alle intense relazioni con donne che sono state sue muse e compagne, nel quotidiano come nella fotografia. Abbandonato il pittorialismo, Weston è approdato a un realismo basato sulla ricerca di una pura forma di espressione della contemporaneità, comprendendo che il mondo, sia esso il volto di una donna, un luogo o una verdura, non necessita di artifici per essere riprodotto: è nella mente che le cose diventano sculture dallo sguardo superbo, oggetti che paiono animarsi da sé.

Edward Weston e Tina Modotti in Messico. 2003

Questo libro racconta come l'opera di Edward Weston e Tina Modotti, si sia evoluta trasforma durante la loro permanenza nel Messico post-rivoluzionario. I due fotografi, crearono una fitta rete di rapporti con i protagonista della vita culturale della capitale messicana, a partire da Diego Riverea, e contribuirono notevolmente alla costruzione dell'immaginario nazionale .Il libro ricostruisce non solo la vita dei due fotografi,  ma ci da una ampia visuale sul particolare momento storico in cui essi operavano, ricostruend l'ambiente artistico ed intellettuale che aveva fatto della Città del Messico di quegli anni una capitale mondiale della cultura

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