Come scegliere la tua fotocamera digitale

April 28, 2019

 

 

 

Grazie all’incredibile aumento dell’offerta sul mercato, scegliere una fotocamera digitale è diventato negli ultimi anni …. sempre più difficile!

 

Si tratta di un tipico effetto del cosiddetto “paradosso della scelta”: fenomeno molto studiato in psicologia cognitiva e che, sostanzialmente, ci dice che all’aumentare delle possibili alternative diventa più difficile decidersi.

 

E’ utile quindi, in primo luogo, semplificare la situazione.

 

Da un punto di vista tecnologico, possiamo allora distinguere, in ordine crescente di “sofisticazione”, 4 tipi di macchine fotografiche digitali:

  • Compatte: piccole, economiche, funzionano solo in modalità automatica, hanno un unico obiettivo, che di solito è uno zoom poco potente.

  • Bridge, o super zoom: più grandi e costose delle precedenti, consentono alcune regolazioni manuali e hanno un unico obiettivo, che però ha un’escursione focale amplissima (anche 2000 mm!). Questo fatto le rende estremamente versatili, permettendoti di fotografare sia il molto vicino che il molto lontano

  • Mirrorless: sono piccole e maneggevoli, hanno range di prezzo molto ampio, controlli manuali completi, obiettivi intercambiabili che consentono di adattarle a tutte le possibili situazioni di scatto, ottenendo una qualità dell’immagine migliore delle fotocamere viste prime. Oggi come oggi hanno una qualità e versatilità almeno pari alle reflex, ma un minor numero di obiettivi disponibili, proprio perché più “giovani” in termini di mercato.

  • Reflex: più grandi delle mirrorless (proprio a a causa dello specchio interno), sono state per anni la tecnologia dominante. E per questa ragione sono quelle che offrono maggiore scelta in termini di corpi macchina ed obiettivi. Fra un paio d’anni, a mio parere, saranno superate dalle mirrorless.

Le differenze tecnologiche fra questi 4 sistemi ne influenzano prezzo, modalità d’utilizzo e pubblico target.

 

Per orientarti e capire dove stai tu, cerca di rispondere a queste 3 domande:

 

1. Quanto controllo ti interessa avere?

 

Imparare ad usare tempi di esposizione e apertura diaframma per ottenere gli effetti che desideri è un processo lungo e difficile.

 

E non sempre ne vale la pena.

 

Se però immagini la fotocamera soprattutto come uno strumento artistico ed espressivo, evita quelle che hanno solo le modalità automatiche. Dopo poco infatti ti staranno inevitabilmente strette.

 

Orientati invece su una mirrorless o una reflex, che permettendoti di variare a tuo piacimento tempi di scatto e apertura del diaframma ti consentono un maggior controllo creativo.

 

Se invece vuoi fare delle belle foto, corrette da un punto di vista tecnico, ma non ti interessa impegolarti con scelte complesse, orientati verso fotocamere compatte o bridge: dovrai preoccuparti solo dell’inquadratura e dello zoom.

 

2. Che tipo di foto ti piace fare?

 

Se ti piace la street photography, andartene in giro con grosse reflex e bridge non ha senso. Molto meglio le più maneggevoli e discrete mirrorless, o addirittura delle compatte di qualità. Per cogliere l’attimo infatti può bastare scattare in automatico.

 

Se invece tuo figlio gioca a calcio e ti piace andarlo a fotografare, sarà indispensabile un bello zoom. E magari una fotocamera robusta e che resista alle intemperie di uno sport all’aperto. E certamente un sistema autofocus in grado di riprendere con precisione soggetti in movimento. Una reflex con un bell’obiettivo tele può fare al caso tuo.

 

O magari viaggi molto, ti piace fotografare per turismo, e non vuoi portarti dietro un borsone di obiettivi fotografici. Una bridge allora, robusta e dotata di super zoom, è la fotocamera che fa per te …

 

Insomma, anche un’ottima macchina se usata nel contesto sbagliato fa cilecca. Mentre una macchina "scarsa", se usata per quello per cui è stata pensata, ti fa fare foto eccezionali.

 

Sarebbe troppo lungo qua analizzare tutte le possibili opzioni, però credo sia utile farti un elenco delle cose principali che devi tenere in considerazione:

  • Peso e dimensioni: grande, piccola, leggera, pesante, robusta, delicata ...

  • Accessori: schermo fisso, orientabile, senza schermo, con / senza flash, 1 o 2 schede di memoria, 1 o 2 batterie e loro durata ...

  • Numero di pixel: fin troppo abusato dal marketing, ti dice il livello di definizione della foto

  • Dimensioni dei pixel: più è grande il singolo pixel, migliore è la resa con luce bassa, migliore il comportamento ad alti ISO (perché avrai meno rumore digitale)

  • Velocità: quanti scatti al secondo? quale la massima velocità di scatto?

  • Autofocus: quanti punti AF? Come traccia i soggetti in movimento?

  • Connettività: wi - fi? Bluetooth a bassa energia? GPS?

  • Video e microfono: presenti o assenti? 4k? Full HD?

3. Ogni quanto pensi di cambiare fotocamera?

 

Con le prime due domande dovresti riuscire a definire:

 

- che tipo di sistema fotografico ti conviene adottare

- in che range di prezzo, all’interno di quel sistema, si trova la tua fotocamera ideale.

 

A questo punto, per definire meglio quanto spendere e che macchina comprare, è indispensabile anche che tu faccia una previsione realistica di quanto tempo la userai.

Se serve per fare le foto della famiglia e la compri "una volta per tutte", con l’idea che deve durarti per sempre o comunque per parecchio, scegli l’ultimo modello e non preoccuparti se spendi qualcosa in più.

 

Se invece sei uno a cui piace cambiare, oppure la macchina che vuoi comprare rappresenta per te solo il primo passo di un percorso di apprendimento di lungo termine, cerca il miglior compromesso prezzo / qualità. E pazienza se questo ti porta ad un oggetto un pochino più “scarso” di quello che immaginavi.

 

Tanto la tecnologia ormai cambia rapidamente, e se fotografi molto sentirai presto l’esigenza di un upgrade. E meno hai speso per la macchina precedente, più facilmente te la lascerai alle spalle per provare la successiva.

 

Se poi ti orienti sulle fotocamere a obiettivi intercambiabili (reflex e mirrorless), ricorda: il fotografo principiante crede che il segreto stia nel corpo macchina, mentre l’esperto sa che il segreto sta nelle lenti!

 

E mentre una fotocamera digitale dopo qualche anno è già un ferrovecchio, un buon obiettivo rimane tale anche dopo decenni. Quindi, risparmia piuttosto qualcosa sulla fotocamera, e investi il risparmio in obiettivi “top”.

 

Ora, se hai investito il giusto tempo nel rispondere alle domande di cui sopra, dovresti aver ristretto il campo a non più di 3-4 candidate, spesso anche meno.

Per la scelta finale puoi:

  • O tirare una moneta: ti rimarrà qualche dubbio, ma avrai risparmiato un bel po’ di tempo

  • O scavare un po’ più a fondo e analizzare in maniera puntuale pregi, difetti e differenze delle tue candidate. C’è da perderci un po’ di tempo ma può essere divertente.

Uno strumento molto efficace per fare analisi è leggere le brevi recensioni sui siti online di vendita, in particolare Amazon, che ha un sistema di recensioni molto efficace e secondo me affidabile.

 

In alternativa puoi andare su siti specializzati, a patto che facciano review indipendenti.

 

Ce ne sono moltissimi, ma in Italia quelli che ti segnalo sono:

 

Camerarace: ideale soprattutto se devi fare confronti one to one. Attraverso un algoritmo calcolo i punteggi assoluti e relativi di praticamente ogni macchina fotografica esistente, suggerendoti gli stili per cui è più adatta, e le migliori alternative. 

 

Reflex-Mania: uno dei blog di fotografia più seguiti d’Italia, esprime pareri qualitativi molto articolati sulla maggior parte delle fotocamere in commercio. 

 

In ogni caso, non dimenticare una cosa: non esiste la fotocamera perfetta! Ogni macchina fotografica è infatti come una coperta: se la tiri troppo da un lato ce n’è un altro che rimane scoperto.

 

Esiste però la fotocamera perfetta per te: quella che si adatta cioè alle tue capacità, alle tue esigenze e al tuo budget. Se la trovi essa sarà, almeno per un periodo, una vera compagna di vita e di passione! E quando verrà il momento di pensionarla lo farai con affetto e rimpianto. Un saluto!

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